Filosofia

Alla fine degli anni ’90, alcuni giovani artisti siciliani, appena diplomatisi presso l’Istituto regionale d’arte di Mazara del  Vallo, coordinati da Francesca Cristaldi, decidono di mettersi insieme e di iniziare un lavoro di sperimentazione sulla tecnica ceramica. Collaborano con tali giovani anche artisti di grande esperienza coinvolti dall’entusiasmo che li invoglia ad aprire un nuovo linguaggio con l’argilla. Dopo i primi anni sperimentali, si assesta la linea di produzione. Rimangono nel gruppo solo coloro che non si sono arresi alle difficoltà incontrate nel mercato sino a quel momento fermo alla ceramica siciliana tradizionale di Caltagirone, di Sciacca, Santo Stefano di Camastra, Burgio, etc, etc.

La linea “inventata” si muove su due binari sinergici e dicotomici: da una parte il recupero delle forme tradizionali siciliane e dall’altra nuove forme, rigidamente lavorate esclusivamente a mano. Tutto si sviluppa nel tracciato di rivalutazione delle grandi tradizioni isolane e su una moderna grafica che interpreta l’evoluzione del linguaggio, dalle antiche tradizioni greche e romane ai giorni nostri dell’astrattismo, della POP art, della action painting ma anche dell’arte povera e dei nuovi materiali.

Così nasce Hajto opere d’arte in ceramica.